Il legno, vivo e caldo,e la fatica dell’artigiano che lo lavora e lo modella per sfruttarne al meglio venature, nodi e sinuosità, è il tema dell’esposizione delle sculture lignee di Angelo Ferrari, presentata sotto il cappello “L’Amico è”.
L’amico è... quel materiale così amato fino a divenire parte di sé, quel gesto così conosciuto, che si ripete uguale ma con respiro diverso da anni, quello strumento con cui si collabora e che lavora, in fondo, per noi... per lui... l’amico, lo scultore, che ha dato vita ad un popolo peculiare, un popolo amico, dalle fattezze talvolta semplici, talvolta bizzarre, dal cuore caldo.
Realizzate grazie a fresa, bulini e scalpelli, e soprattutto le sue mani, queste opere sono testimone di un lavoro ostico e appassionato, reso più duro dagli scatti di Andrea Cavazzoni, dotati a loro volta di incisività e carattere; foto che ci raccontano di ciò che accade nello studio dell’artista e di come nasce una scultura a partire dalla scelta della sua anima, il legno stesso.
Il percorso in bianco e nero incornicia le sculture, protagoniste della mostra; figure che si susseguono ammiccando al calore della terra e narrando storie di vita.

LOCANDINA



Angelo Ferrari nasce a Ludiano il 22 marzo 1945 da famiglia contadina. Dopo le scuole dell’obbligo e un anno presso l’istituto Agrario di Mezzana, inizia il tirocinio di cuolino a Biasca. Nel 1970, spronato da una nuova e profonda visione della vita, segue un corso di geriatria a Bellinzona e si dedica fino al 1993 agli anziani della casa di riposo di Acquarossa.
Dal 1978 al 1981 partecipa a corsi serali di intaglio su legno a Malvaglia. Quello che diventa per lui un’appassionata ricerca lo porta inevitabilmente alla scultura alla quale si dedica totalmente dal 1993 in poi.
La ricchissima produzione di Angelo Ferrari si suddivide in stili e soggetti talvolta in bilico tra arte colta e arte popolare: volti, figure, animali, composizioni articolate, rappresentazioni religiose.
Tra queste i suoi mirabili presepi, richiesti ogni anno durante il periodo Natalizio da enti e chiese in tutto il Cantone per essere esposti al pubblico per la grande gioia di tutti.
“È ormai da più di 20 anni che Angelo Ferrari presenta le sue opere a un pubblico sempre più vasto e interessato. Ad una prima mostra allestita proprio a Ludiano, nella casa comunale nell'85, ne sono seguite altre, personali e collettive, presso banche, ospedali, chiese, spazi pubblici e commerciali, come su tutto il territorio ticinese.
La scultura diventa ricerca, comunicazione, linguaggio (fra i molti) che dà corpo, forma e sostanza al mondo interiore dell'uomo, ai suoi stati d'animo, emozioni, delusioni, speranze, sogni.
E ciò indistintamente, nelle linee precise del primo figurativo, in quelle soffuse ed essenziali dell'astrazione, dell'informale, visto come estrema semplificazione, come solidificazione di un sentimento.”

(Tratto dall'articolo di Piero Ferrari, Voci di Blenio; marzo 2011)
Andrea Cavazzoni nasce a Bellinzona nel marzo del 1993 e si avvicina alla fotografia da autodidatta durante il liceo.
Dopo la maturità frequenta la SUPSI e si laurea in comunicazione visiva nell’agosto del 2018, per poi proseguire i propri studi in materia presso la FHNW di Basilea.
Nel 2017 si aggiudica il premio Moebius Giovani con il video "Reality is an Illusion", e più recentemente il premio per la miglior serie nel concorso fotografico per il centenario della Società svizzera impresari costruttori sezione Ticino.

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