Part. Astrale, 2016, pastello su carta Richard de Bas, cm 78 x 58
Cari amici, chi non vorrebbe allontanarsi per un istante dal frastuono del mondo per immergersi in un punto di puro silenzio, ricaricarsi di energia e positività, e ritrovare il senso delle cose? “Nel silenzio”, l’esposizione dedicata al respiro dei pastelli di Giulia Napoleone, e che abbiamo il piacere di offrirvi con il profumo della primavera, vi propone di fare un passo verso “quel punto”, per scoprire cosa succede quando la concentrazione tra mente, cuore e mani diventa perfetta.
“Nel silenzio” è un tributo al valore intrinseco della poetica di questa mirabile artista italiana che, nella sua ricerca della luce, riflette il contatto silenzioso con il Sé, che nel silenzio… ci parla. Il dialogo che si crea tra noi e l’opera dell’artista va inteso in questo senso; va oltre le parole e il significato, ma con forza ci spinge lungo una traccia per guidarci, a nostra volta, all’interno.

LOCANDINA



Racchiudere in poche parole l’intensa quanto prolifica attività di Giulia Napoleone non è cosa facile. Nasce a Pescara nel 1936, e ancora giovanissima s’incammina verso l’arte. Il suo percorso è costellato di musica, fotografia, pittura, poesia e soprattutto grafica. Frequenta l’Accademia di Belle Arti e la Sala Studio della Calcografia Nazionale di Roma e intrattiene, fin dal 1957, intensi scambi culturali con personalità di spicco dell’ambiente artistico-letterario della capitale italiana, tra cui Ennio Flaiano e Carlo Levi.
Tra il 1958 e il 1965 compie viaggi di studio in diversi paesi europei. Soggiorna in Australia e in Nord Africa e si occupa di restauro pittorico presso il Museo del Bardo di Tunisi. Nel 1967 riceve una borsa di studio dal governo olandese che le consente un periodo di ricerca e perfezionamento nel campo grafico presso il Rijksmuseum di Amsterdam.
In parallelo alla sua ricerca artistica e le importanti esposizioni collettive e personali che ormai si susseguono negli anni, l’artista svolge una lunga attività didattica ricoprendo per oltre trent’anni la cattedra di discipline pittoriche in svariati istituti scolastici, tra cui l’Accademia di Belle Arti dell’Aquila e il Liceo Artistico di Roma. Dal 2003 al 2009 soggiorna in Siria come docente presso la PUSA University di Aleppo.
A seguito di una ricerca sul valore del segno e di moduli minimali, impaginati in tessiture astratte o ispirate a forme vegetali oppure a paesaggi immaginari, l’artista orienta il suo interesse sulla luce, sui passaggi cromatici, sul ritmo compositivo della linea e del segno, sul bianco e nero concepito come luce-colore.
Il mezzo d’espressione che le è più congeniale è l’incisione (punzone, bulino, maniera nera, puntasecca), accanto all'acquerello e al disegno a pastello e a inchiostro. Tema centrale dell'indagine artistica è dunque la riflessione sulla luce, che riverbera nelle sue opere contraddistinte da un’estrema finezza di tocco e da impalpabili trame di segni
Nel 1990 nasce un sodalizio con la Svizzera, dove espone con cadenza regolare in Romandia e in Ticino. Nel 2001, a seguito di una donazione dell'artista, viene costituito il Fondo Giulia Napoleone presso il Museo Villa dei Cedri di Bellinzona. Giulia Napoleone, è membro dell'Accademia Nazionale di San Luca dal 2007. Vive e lavora nella Tuscia, in provincia di Viterbo.
La precisione deriva dalla necessità di rendere la forma chiara, ordinata, leggibile e farne vivere e vibrare ogni più piccolo angolo, quasi granello di un immenso pulviscolo. I tempi di lavoro sono per me obbligatoriamente lunghi. Penso che il significato dell'arte stia proprio nel corpo a corpo con la materia, con la forza opaca che si contrappone alla materia da manipolare. Il tempo del lavoro si identifica con quello della vita e lo scopo è dare qualità ai propri tempi. Il lavoro fa coincidere intuizione ed espressione e non è fine a se stesso, ma via alla conoscenza di sé.
(Giulia Napoleone)

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