part. Deux arbres, 1996, Olio su tela, cm 32 x 42
La prima mostra che vi proponiamo è dedicata ad Abdel Guermaz, un’artista conosciuto personalmente a Parigi nel 1992, e che amiamo molto. Siamo lieti di offrirvi un assaggio della sua opera, convinti che sarà in grado di ridestare anche in voi quel flusso vitale interiore che ci muove, ci nutre e ci ispira, e che noi chiamiamo Arte.
Ringraziamo per la collaborazione le Cercle des amis de Guermaz di Parigi, per averci messo a disposizione il proprio materiale divulgativo, la famiglia Rodoni di Biasca, in particolare Donato, per averci messo a disposizione alcune delle sue splendide opere, Paolo Blendinger, che presterà la sua voce alla vernice.

LOCANDINA



Abdelkader Guermaz nasce il 13 maggio1919 a Mascara (Algeria). Dal 1937 al 1940 frequenta l’Academia di Belle Arti di Oran. Nel 1961 si stabilisce a Parigi. Espone a livello internazionale, sia a titolo personale che collettivo. Negli anni a seguire continuerà a dipingere ‘alla ricerca della luce’, vedendo pochi intimi e amici collezionisti. Il Salon d’Automne di Parigi ha reso omaggio alla sua figura nel 2013, mentre nel 2014 una sua opera è stata esposta nel settore dell’arte moderna del Centre Pompidou. Il prossimo autunno l’Unesco (Parigi) avrà il piacere di ospitare una collezione delle sue tele.
Il pubblico e la critica sono invitati a scoprire, o a riscoprire, una importante scelta di opere di Abdel Kadar Guermaz, nato a Mascara (Algeria) nel 1919, e morto a Parigi nel 1996, considerato uno dei fondatori dell’arte Algerina moderna dalla critica d’arte francese, e maestro riconosciuto della “Nouvelle Ecole” di Parigi. Le tele in mostra appartengono al periodo 1992-1996, durante il quale l’artista raggiunge l’apice della sua arte. Impegnato nel doppio percorso pittorico e spirituale, celebra l’unione dello Spirito con la materia sensibile nei suoi paesaggi simbolici, sempre più purificati, in cui la luce bianca e bluastra, che proviene sia dal cielo e che dalla terra, fanno da corona alle ondulazioni.
Altre tele, il cui spazio è popolato da segni, danno prova della grandissima vivacità di scrittura pittorica, che descrive ciò che l’artista intravvede al termine del suo cammino. Le qualità primarie di queste opere sono l’armonia della costruzione, la trasparenza del velo pittorico, la sottigliezza e la finezza del tocco, e i giochi di materia che concorrono alla elaborazione della forma.
www.guermazcatalogueraisonne.com

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