Con l’esposizione: “L’amico è... La bellezza della pietra”, diamo il via ad un ciclo di mostre che si svolgerà durante l’arco di quattro anni.
È la pietra il denominatore comune tra i tre interpreti che abbiamo il piacere di presentarvi oggi. Essi si distinguono per professione, esperienza e sensibilità, e la loro visione personale non può che essere tradotta e rappresentata in modo diverso. Il collante che lega in un tutt’uno questa nostra proposta forse un po’ peculiare è semplice: l’amicizia e la stima che nutriamo per ciascuno, nonché la volontà di mettere insieme, evitando di fare dei compartimenti stagni, ciò che è visibilmente separato, ma che parla del medesimo amore per la pietra, e del suo inevitabile gioco di luce e ombra.
Il nostro intento è di creare dei punti di contatto e di innescare una forma di dialogo insolito, tra il professionista, l’artigiano e l’autodidatta, che camminano su sentieri paralleli… fatto di pietra, per l’appunto, sasso e salite di montagna.

LOCANDINA



Alfonso Zirpoli - Fotografo.
Nasce a Vietri di Potenza (Italia) nel 1954 e a sei anni si trasferisce in Svizzera. Inizia a fotografare nel 1968. Solidifica la sua formazione in Svizzera, dove insegna per 11 anni presso la scuola SPAI di Lugano, e in vari paesi europei. Effettua collaborazioni in campo artistico, pubblicitario e umanitario. Lavora nel suo deposito fotografico a Bellinzona, dove ancora oggi si diverte con la fotografia.
Da qui, dove siedi, una finestra ti conduce verso orizzonti multipli. Distante, oltre la curva dell’acqua, più in là delle prime giogaie, c’è una montagna di cui da tempo cerchi il nome e credi di conoscere adesso. In certe sere o albe la circondano strisce di nuvole rosse e lei stessa si infiamma, come prendendo luce e chiamando lo sguardo, chiamando. Dice che più lontano c’è qualcosa, valli planari, aquiloni o nevai, passaggi che sembrano impossibili e invece collegano mondi, fuochi sparsi.
(Brano tratto dalla poesia di Fabio Pusterla - PIZZO DEI TRE SIGNORI)
Franco Weit – Decoratore e Artigiano
Nasce a Bellinzona nel 1935. Dopo le scuole dell’obbligo frequenta la Scuola cantonale dei pittori-verniciatori a Lugano, ottenendo il Premio Maraini quale miglior allievo. Nel 1958 apre il sua impresa di pittura e nel 1981 si trasferisce a Contone. La sua forma d’arte in “disuso” ha riportato allo splendore le pareti esterne di immobili sbiaditi e bisognosi di cura, e ovunque ti giri nel nucleo storico di Bellinzona incontri la sua impronta. Protagonista silenzioso di un itinerario pittorico-culturale Ticinese, Franco Weit ha dipinto, con mano ferma e pennellate d’amore, affreschi, graffiti e disegni allegorici di cui la città può andare fiera, nonchè svariate immagini delle sue amate Dolomiti.
Gianluigi Socchi – “Montagnàtt”
Gianluigi Socchi nasce a Mendrisio nel 1944. Laureato in Economica e Scienze Sociali presso l’Università di Friborgo, vive e lavora a Zurigo. Nei suoi vari peregrinaggi in alta montagna ha innescato un dialogo con sassi e pietre che ci racconta attraverso la sua peculiare produzione di sculture.
Non so come apparirò al mondo. Mi sembra soltanto di essere stato un bambino che gioca sulla spiaggia, e di essermi divertito a trovare ogni tanto un sasso o una conchiglia più bella del solito, mentre l’oceano della verità giaceva insondato davanti a me.
(Isacco Newton)

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