Part. La famiglia, 1967, Olio su tela, cm 165 x 145
La collezione Carenini ha dato forma ad almeno 4 decenni d’amore per l’arte, un amore che si è nutrito di progetti e condivisioni, di emozioni, attenzioni, e sprazzi di luce.
Essa è costituita, nel suo nucleo centrale, da opere che fanno parte del nostro ambito culturale e che sono state scelte attraverso assidue frequentazioni artistiche che nel tempo sono diventate amicizie, rapporti di reciproca stima e contatti personali che hanno condiviso l’anelito al bello, a ciò che la cultura ha da offrire di significante.
Essa non ha voluto chiudersi in spazi privati, segreti, ma si è sempre offerta alla fruizione del pubblico, dapprima in uno studio professionale, successivamente in spazi pubblici, quali la Sala Multiuso del Centro Civico di Arbedo, poi nell’ambito di Arte e Valori di Giubiasco, punto d’arrivo di un progetto lungamente coltivato.
Orari d’apertura: sabato e domenica 14.00 - 18.00

LOCANDINA



"Le mostre allestite, le antologiche e in qualche caso le retrospettive, dalla collezione hanno tratto motivi e motivazioni proponendo eventi capaci di permettere una lettura più completa e approfondita del discorso artistico.
Si è delineata così nel tempo una proposta culturale all’insegna di un gusto personale senza preconcetti, ma anche di grande apertura al contesto contemporaneo proponendo non solo artisti celebrati, ma, andando anche controcorrente, offrendo visibilità a personalità meno fortunate, più al margine dai clamori mondani e dalla militanza artistica, e, in qualche caso ad artefici duramente offesi dal destino, penso qui ad un’artista bellinzonese.
"Il ventaglio che è stato aperto resta del tutto originale e rappresenta una proposta di collezionismo e conservazione di un bene che per sua natura è pubblico, a cui le istituzioni non sempre sono in grado di prestarsi. L’omaggio ultimo della collezione è al suo territorio in quanto contribuisce a definire gli aspetti particolari e identitari perseguiti dagli artisti del nostro Cantone.
"In quest’ottica ritengo che il percorso nel suo insieme possa aspirare alla nostra gratitudine, sia da parte del pubblico, regolarmente confrontato con incontri inediti, sia da parte degli artisti stessi che in esso hanno trovato una gratificazione al loro fare assieme all’incoraggiamento, in questo caso concreto e tangibile, di cui la cultura ha sempre bisogno... dunque da parte mia un grazie di cuore a Chino e Susi.
Paolo Blendinger, Torricella, 7 ottobre 2020

© 2017 Arte e Valori | Spazio Polivalente